STORIA
DELL’AZIENDA
AGRICOLA LA FERLA
Parte
seconda
la
Trigna era un punto di riferimento per molti lavoratori, e chi aveva voglia
di lavorare, il lavoro lo trovava senz’altro. Si allevava ogni tipo
di animale: dai cavalli che pascolavano lungo le rive del fiume Amato,
alle mucche, ai buoi che servivano per arare i campi, alle pecore, alle
anatre ed oche condotte al pascolo dal “papararo”. In questo periodo
di massimo splendore, la Trigna è in microcosmo autosufficiente,
è un brulicare di persone, di famiglie e di bambini che giocano
all'aria aperta. E' possibile, oggi, visitare la vecchia cantina, il forno
a legna, con i quali le persone che vi risiedevano, provvedevano,
così, al loro fabbisogno alimentare. Dobbiamo immaginare un villaggio
con tante famiglie e con tanti bambini, motivo per cui
fu istituita la scuola di Trigna, una pluriclasse che rendeva più
agevole a questi lavoratori di mandare i figli a scuola. Di sabato si faceva
festa e si ballava sull’aia, spesso nascevano amori che poi si consolidavano
in matrimoni tra i giovani di queste famiglie. Durante il ventennio furono
mandati in Calabria e presso l’azienda La Ferla dei coloni dal Veneto,
che poi si insediarono nella zona. Ancora oggi, i cognomi veneti presenti
a Sant' Eufemia tradiscono tale origine. |